Quando si parla di Scout si pensa immediatamente a fuochi di bivacco sotto alle stelle, lunghe escursioni, vita in tenda. Ecco, la branca Esploratori e Guide (il reparto appunto) è esattamente tutto questo… e qualcosa di più. Il reparto rappresenta infatti per i ragazzi e le ragazze, dopo il grande gioco della vita di branco, il momento del confronto con la dimensione dell’Avventura (con la A maiuscola!): l’energia e l’esuberanza dell’adolescenza trovano in questa proposta un contesto e uno spazio del tutto nuovo e particolare.

Affissione bandiera
A come Avventura!
Avventura è spingersi oltre le proprie forze: dormire in una tenda e cucinare il proprio pranzo su di un fuoco dimostrando di essere capaci di cavarsela in ogni situazione – anche quando piove. Avventura è guardare un valico di montagna e avere voglia di raggiungerlo. Avventura è condividere con gli altri l’emozione di una notte sotto le stelle.
Per affrontare in modo cosciente e non improvvisato le “avventure” proposte in reparto, una grande attenzione viene rivolta alla formazione di competenze, le “specialità”, che a volte assecondando, a volte integrando le naturali inclinazioni dei ragazzi, li rendono capaci di esprimersi con autorevolezza nei vari ambiti dell’attività (dalla manualità, all’animazione, all’attività fisica). Questo cammino di crescita si accompagna a una progressiva assunzione di responsabilità da parte dei più grandi.
Il teatro ideale di questa crescita è ovviamente la vita all’aria aperta, la scoperta piena della bellezza della natura e delle difficoltà che essa può porre. Attraverso il confronto costante con la natura emergono con chiarezza limiti e capacità di ciascuno: anche la crescita, il confronto sulla propria esperienza di spiritualità risulta più facile e immediato quando ci si pone a confronto con la meraviglia della natura e della creazione. La natura allora è lo strumento per la scoperta dei valori che ogni ragazzo, con l’aiuto dei Capi , compie da sé nell’avventura e nel gioco.